Il Mes e il suo limite

Dec 4, 2020 | Opinions, Zadig

Nella discussione e le polemiche sul Mes, Meccanismo Europeo di Stabilità c’è una piccola parte di verità e molta ipocrisia.

Innanzi tutto perché il dibattito sulla sua riforma è in corso da molti mesi, ma soprattutto perché prima ancora del dibattito sui vincoli che impone sull’equilibrio dei bilanci dei singoli Paesi ha un limite originario che ne costringe delle modifiche.

Nel 2012 il Mes venne istituito come organismo internazionale di diritto lussemburghese ma vera istituzione a prevalenza pubblica essendo stato voluto dai ministri finanziari dei Paesi aderenti all’Euro zona che infatti, senza eccezione, spesso a larga maggioranza ne approvarono l’ingresso nelle istituzioni operative dell’Unione Europea. Il Mes non ha disposizione per i suoi interventi finanziari cosiddetti “Salva Stati” una portata illimitata, ma in tutto circa 700 miliardi, solo in piccola parte derivante dalle quote ricavate dai Pil delle singole nazioni aderenti. Per l’Italia poco più di 14 miliardi di euro. L’80 per cento di risorse aggiuntive vengono dalla capacità del Mes di essere garante di prestiti internazionali e risorse sul mercato finanziario.

Purtroppo, come avvertirono gli europeisti più intransigenti (I federalisti europei) il Mes non funziona come banca sovrana europea e i poteri della Bce in questa Europa non ancora unita da una comune politica di bilancio e di iniziativa economica comune non è come la Federal Reserve, banca erogatrice capace di dare fondo a tutte le risorse come negli Usa.
Se è vero che in questa bozza di riforma si è riusciti ad anticipare a inizio 2022 rispetto al 2023 essa deve contestualizzarsi ancora per favorire l’Unione Bancaria Europea mettendo dunque in una prospettiva più vincolante la disponibilità delle risorse e la capacità di risposta alle eventuali crisi finanziarie dei singoli stati e quelli degli istituti finanziari più sensibili alle politiche economiche dell’Unione Europea.

E’ dunque piuttosto pretestuoso che da un lato si chieda all’Unione Europea un maggiore coinvolgimento nelle politiche di sostegno economiche e finanziarie ma d’altra parte si vogliano limitare alcuni condizionamenti sul fronte delle politiche di bilancio.
Certo i limiti del Mes e dell’Unione Europea ci sono. Non c’è una Federazione Europea, mentre non solo è un bisogno in risposta a storici ideali ma piuttosto una necessità che si impone se si vuole che l’Europa eserciti un ruolo mondiale.

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